Scaduto

Gara #4197

AFFIDAMENTO DI PROGETTAZIONE ESECUTIVA ED ESECUZIONE DEI LAVORI DI “ RISTRUTTURAZIONE E ADEGUAMENTO SISMICO DELLA CASERMA DEI VV.F. DEL DISTACCAMENTO AEROPORTUALE DI TRAPANI, REALIZZAZIONE DELLA NUOVA SALA COE PER LA REALIZZAZIONE DI UNA PIAZZOLA ATTREZZATA PER IL POSIZIONAMENTO E FUNZIONAMENTO DEL SIMULATORE ADDESTRATIVO IN DOTAZIONE AI VVF – LOTTO 1
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Informazioni appalto

23/09/2026
Aperta
Lavori e progettazione esecutiva
€ 2.889.698,66
Accardo Rosario
Airgest Spa

Categorie merceologiche

4521325 - Lavori di costruzione di edifici industriali
453 - Lavori di installazione di impianti in edifici
7131 - Servizi di consulenza ingegneristica e di costruzione

Lotti

1
BD0C7FDE7F
E47J24000080005
Qualità prezzo
AFFIDAMENTO DI PROGETTAZIONE ESECUTIVA ED ESECUZIONE DEI LAVORI DI “ RISTRUTTURAZIONE E ADEGUAMENTO SISMICO DELLA CASERMA DEI VV.F. DEL DISTACCAMENTO AEROPORTUALE DI TRAPANI, REALIZZAZIONE DELLA NUOVA SALA COE PER LA REALIZZAZIONE DI UNA PIAZZOLA ATTREZZATA PER IL POSIZIONAMENTO E FUNZIONAMENTO DEL SIMULATORE ADDESTRATIVO IN DOTAZIONE AI VVF – LOTTO 1
L’appalto ha per oggetto l’affidamento congiunto, attraverso appalto integrato, ex art. 44 del d.lgs. 36/2023, di progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori necessari all’ammodernamento e riqualificazione dell’immobile esistente della Caserma dei VV.F., attraverso opere di ristrutturazione finalizzate ad elevare la sicurezza strutturale dell’edificio sino a raggiungere l’adeguamento sismico ai sensi delle NTC 2018 in vigore, valorizzandolo nel suo insieme, al fine di migliorare il servizio di caserma e comando dei VV.F. che è chiamato a svolge all’interno della struttura aeroportuale di Trapani Birgi. Fra le finalità dell’intervento generale rientrano quelle tese a migliorare le prestazioni energetiche e funzionali dell’edificio, con una serie di opere edilizie e impiantistiche finalizzate a rendendolo un edificio NZEB, in accordo alle norme vigenti, e con particolare attenzione agli interventi di adeguamento impiantistico elettrico e speciale, idrico-fognario e di climatizzazione alla vigente normativa, necessari per un adeguato svolgimento delle attività per cui lo stesso è preposto, ed infine garantirne la fruibilità e l’idonea utilizzazione degli spazi di lavoro. La progettazione esecutiva dovrà essere sviluppata obbligatoriamente mediante metodi e strumenti di gestione informativa digitale (Building Information Modeling – BIM), ai sensi dell’art. 43 del D.Lgs. 36/2023 e della normativa vigente. L’appalto si sviluppa in due fasi nel seguente ordine: - dopo la stipula del contratto di appalto: Progettazione esecutiva. - dopo l’approvazione del progetto esecutivo: Esecuzione dei lavori. Per una dettagliata descrizione della prestazione contrattuale richiesta si rimanda al Progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE), al Disciplinare di gara ed al Capitolato speciale d’appalto ed agli elaborati
€ 2.774.367,48
€ 591.863,21
€ 115.331,18

Seggio di gara

DRT PROT.118094
16/10/2026
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27/10/2026 11:07
228.39 kB
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27/10/2026 11:29
126.26 kB
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27/10/2026 11:30
282.07 kB
Cognome Nome Ruolo
GAZIANO ANTONINO PRESIDENTE
MARTORANA PAOLO FRANCESCO VICEPRESIDENTE
DAMIANO SOANA DESIREE COMPONENTE DELLA S.A.

Scadenze

16/10/2026 14:00
16/10/2026 14:00
26/10/2026 13:00
30/10/2026 10:00

Allegati

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21/09/2026 12:16
403.29 kB
disciplinare-airgest-caserma-vvff-firmato.pdf
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21/09/2026 12:16
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bando-airgest-caserma-vvff-firmato.pdf
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21/09/2026 12:16
437.05 kB
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21/09/2026 12:16
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16/10/2026 13:57
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27/10/2026 10:04
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03/11/2026 12:41
1.73 MB

Chiarimenti

08/10/2026 16:10
Quesito #2
Spettabile Stazione Appaltante,

con riferimento alla procedura di gara in oggetto e, in particolare, ai requisiti di capacità tecnica e professionale richiesti ai progettisti, si chiede di chiarire se, ai fini della costituzione del Raggruppamento Temporaneo di Professionisti (RTP), possano essere considerati validi i servizi di ingegneria e architettura svolti nella categoria E.10 (Edilizia sanitaria – Ospedali) in sostituzione di quelli richiesti nella categoria E.16.

Considerato che la categoria E.10 riguarda opere caratterizzate da una significativa complessità tecnica e funzionale, si chiede di confermare se i relativi servizi possano essere ritenuti idonei a soddisfare il requisito previsto per la categoria E.16, tenuto conto della natura delle prestazioni eseguite e dei rispettivi gradi di complessità.

Si chiede, pertanto, espressa conferma dell'ammissibilità di tale equipollenza ai fini della dimostrazione dei requisiti di partecipazione, al fine di consentire una corretta costituzione del RTP ed evitare eventuali cause di esclusione dalla procedura.

In attesa di cortese riscontro, si porgono distinti saluti.





13/10/2026 12:00
Risposta
Ai fini della partecipazione alla procedura di gara, gli operatori economici sono tenuti a dimostrare il possesso dei requisiti di capacità tecnica e professionale previsti dal disciplinare di gara, nel rispetto della normativa vigente e dei principi applicabili in materia di qualificazione per i servizi di ingegneria e architettura.


La verifica dell'effettivo possesso dei predetti requisiti, anche con riferimento all'idoneità dei servizi dichiarati e all'applicazione dei criteri di equivalenza previsti dalla normativa di settore, sarà effettuata nella competente fase della procedura, sulla base della documentazione prodotta dai concorrenti.


Resta fermo quanto previsto dal disciplinare di gara, al quale integralmente si rinvia.


08/10/2026 17:28
Quesito #3
2026.10.08 RICH. CHIARIMENTO

Gentilissimi,
di seguito alcuni chiarimenti a cui si chiede Vostro gentile riscontro:

IMPIANTI ELETTRICI

1. Gruppo elettrogeno – posizione 50 del CME, articolo SIC24_14.6.5.5
Nella descrizione della voce e nella “Relazione specialistica impianti elettrici e speciali” non risulta specificato se il gruppo elettrogeno debba essere fornito in versione carenata e/o silenziata. Si chiede di precisare la configurazione richiesta e, qualora sia prevista la silenziatura, il relativo livello di emissione sonora e le condizioni di riferimento.

2. Quadro di commutazione del gruppo elettrogeno
Per il medesimo gruppo elettrogeno non risulta esplicitamente indicata, nel CME e nelle relazioni, la fornitura del quadro di commutazione rete/gruppo, che non appare rappresentato nello schema elettrico riportato a pagina 29 della suddetta relazione. Si chiede di confermare se tale quadro sia previsto e, in caso affermativo, di specificarne le caratteristiche, la modalità di commutazione richiesta — manuale o automatica — e la voce di computo nella quale debba intendersi compreso.

3. Schemi dei quadri elettrici
La componentistica dei quadri elettrici risulta articolata in singole voci distribuite nel CME. Per consentire una valutazione completa della loro configurazione e dei relativi costi, si chiede di rendere disponibile lo schema a blocchi richiamato alla fine del paragrafo 5 della “Relazione specialistica impianti elettrici e speciali” — pagina 5 del testo, corrispondente a pagina 6 del PDF — nonché gli eventuali schemi unifilari di dettaglio, con identificazione dei quadri e associazione dei relativi componenti.

OPERE EDILI – PORTONI SEZIONALI

4. Voce AP.INF.77 – Fornitura e posa di portone sezionale
La voce prevede la fornitura e posa di un portone identificato come “SEZIONALE INDUSTRIALE ES SECUR FLEX”. Si chiede di indicare la ragione sociale e i recapiti del produttore, nonché di rendere disponibile la scheda tecnica del prodotto richiamato, al fine di verificarne le caratteristiche e acquisire una quotazione.

5. Voce AP.INF.77.A – Manutenzione di n. 14 portoni sezionali esistenti
Per valutare la reperibilità e il costo dei ricambi necessari agli interventi di manutenzione, si chiede di fornire i dati identificativi dei portoni esistenti: produttore, modello e, ove disponibili, anno di installazione, matricole, schede tecniche e documentazione di manutenzione.


16/10/2026 14:16
Risposta
In base al quesito formulato, si comunica che:
1. IMPIANTI ELETTRICI - Gruppo elettrogeno (posizione 50 del CME, articolo
SIC24_14.6.5.5):
La voce SIC24_14.6.5.5 del CME si riferisce alla voce del Prezzario unico regionale per i lavori
pubblici della regione Sicilia in vigore, la cui descrizione estesa riporta quanto segue:
Fornitura e collocazione di gruppo elettrogeno monoblocco diesel per servizio di funzionamento
continuo costituito da:
- Motore diesel 4 tempi ad iniezione diretta ad aspirazione naturale per potenze fino ai 35kVA e
sovralimentata per potenze superiori, con regolatore meccanico per potenza PRP fino a 80 kVA o
Elettronico per potenze superiori, raffreddato ad acqua con pompa di circolazione, valvola
termostatica e radiatore con ventilatore soffiante azionato meccanicamente dal motore diesel. Sono
compresi i sensori per allarme/arresto bassa pressione olio e temperatura acqua.
- Alternatore sincrono trifase 50HZ, tensione di uscita 400V 4P con collegamento a stella, fattore di
potenza 0,8, con forma d'onda generata di tipo sinusoidale e residuo armonico inferiore al 5% sia a
vuoto che con carico trifase equilibrato non deformante. Velocità 1500 giri/1', classe di isolamento
H e protezione IP21.
- Accoppiamento diretto tra motore diesel ed alternatore a mezzo semigiunto lamellare e campana
intermedia di collegamento.
- Basamento con ammortizzatori antivibranti costituito da un telaio formato longheroni in lamiera di
acciaio pressopiegata e verniciato, di forte spessore, collegati alle estremità tramite elettrosaldatura
e con opportune traverse, sufficientemente robuste, saldate sul telaio in corrispondenza dei supporti
del motore diesel e dell'alternatore. Il basamento deve avere almento n°4 piastre bullonate in
corrispondenza dei quattro angoli per il fissaggio a terra.
- Serbatoio di servizio posto dentro la sagoma del basamento, realizzato in conformità alle
prescrizioni vigenti in materia di prevenzione incendi (D.M. 13 Luglio 2011 o ss.mm.ii.). Il serbatoio
dovrà avere una una capacità di 120 l, con tappo di riempimento con foro di sfiato, indicatore ottico
di livello di tipo a quadrante e lancetta, flangia per gruppo pescante di alimentazione e ritorno
diesel e vasca di contenimento perdite con all'interno sistema meccanico per la rivelazione di perdite
connesso al quadro di avviamento e controllo.
- Batteria di avviamento, opportunamente dimensionata, e carica batteria automatico.
- Silenziatore gas di scarico ad alto abbattimento (20/25 dbA) completo condotto di gas di scarico
per il collegamento all'uscita del motore e rivestimento in materiale coibente fino a 2,5m di altezza
dal piano di calpestio.
- Quadro di avviamento e controllo automatico realizzato in carpenteria in lamiera di acciaio
elettrozincata in grado di provvedere costantemente a controllare i valori della tensione di rete in
ingresso e qualora questa venisse a mancare o si discostasse entro certi limiti dal suo valore
nominale, anche su una sola fase, comandare l'avviamento del gruppo elettrogeno consentendo
quindi, entro pochi secondi, l'erogazione di energia elettrica di riserva. Non appena la tensione di
rete sarà tornata entro i suoi valori normali, il quadro dovrà provvedere a ripristinare l'erogazione
da rete, predisponendo il G.E. per un successivo intervento. Il quadro dovrà essere dotato di
pannello frontale attraverso il quale deve essere possibile predisporre il gruppo per il funzionamento
automatico o manuale e per effettuare il ciclo di test per la verifica del gruppo elettrogeno. Nel
display devono essere mostrate le principali informazioni sul funzionamento (tensione di rete,
tensione di gruppo, corrente erogata, frequenza, contaore di funzionamento, tensione e corrente
circuito carica batterie, numero avviamenti, potenza attiva erogata dal gruppo elettrogeno, fattore di
potenza) nonché lo storico delle avarie e protezioni.
- Interruttore automatico magnetotermico quadripolare a protezione generatore, in esecuzione fissa,
con comando manuale e tA toroidale, inserito sul conduttore di messa a terra del centro stella del
generatore ed a monte della derivazione del neutro.
- Pulsante di sgancio di emergenza
È compreso l'onere del trasporto, della movimentazione e il corretto posizionamento, gli oneri per
gli allacci dei cavi di collegamento, la messa in funzione e la documentazione di collaudo e di
certificazione e ogni altro onere e magistero.
Quindi, la soluzione progettuale prevede un gruppo elettrogeno diesel della classe di potenza indicata
nel CME, con riferimento alla voce SIC24_14.6.5.5 del Prezzario regionale Sicilia 2024,
comprensiva del silenziatore dei gas di scarico ad alto abbattimento, con prestazione dichiarata di
20–25 dB(A).
Si precisa che la voce è riferita alla potenza nominale PRP (ISO 8528) fino a 50 kVA ed è
contabilizzata alla posizione 50 del CME per n. 1 cad., al prezzo di € 20.633,04. Il gruppo è previsto
in esecuzione aperta, monoblocco su basamento con ammortizzatori antivibranti, per installazione
all'interno di un locale tecnico dedicato al piano terra: le Relazioni A.1 e A.2 prevedono infatti lo
spostamento del gruppo elettrogeno in un locale di dimensioni più idonee all'installazione della
nuova macchina (attività n. 49.1.A dell'Allegato I al D.P.R. 151/2011). Non essendo prevista
l'installazione all'aperto, la versione carenata (cofanata) non è richiesta.
La voce adottata non prescrive espressamente una carenatura insonorizzante dell'intero gruppo. La
prestazione acustica indicata è riferita al sistema di scarico e non al livello sonoro complessivo della
macchina.
Il valore di 20–25 dB(A) va inteso come attenuazione fornita dal silenziatore sui gas di scarico, non
come livello di pressione sonora del gruppo: il progetto non fissa un livello di emissione complessivo
né condizioni di riferimento (distanza, regime di carico) ulteriori rispetto a quanto indicato nella
declaratoria.
Si conferma pertanto che la carenatura insonorizzante aggiuntiva non costituisce una dotazione
espressamente prevista nella voce di CME adottata.
In sede di progettazione esecutiva l'appaltatore verificherà la compatibilità acustica dell'installazione
con i locali di permanenza del personale, avvalendosi delle dotazioni già comprese nella voce
(basamento antivibrante, silenziatore, condotto di scarico coibentato).

2. IMPIANTI ELETTRICI - Quadro di commutazione del gruppo elettrogeno:
La fornitura del gruppo elettrogeno, prevista alla posizione 50 del Computo Metrico Estimativo
mediante la voce SIC24_14.6.5.5 del Prezzario regionale Sicilia 2024, comprende espressamente il
quadro automatico di avviamento e controllo, con funzione di monitoraggio continuo della tensione
di rete, comando di avviamento del gruppo in caso di mancanza o anomalia dell'alimentazione
ordinaria e ripristino dell'alimentazione da rete al ritorno delle condizioni normali di esercizio.
La medesima declaratoria prevede la selezione del funzionamento automatico o manuale e
comprende l'interruttore automatico magnetotermico quadripolare a protezione del generatore.
Per il gruppo elettrogeno in oggetto è previsto il funzionamento in modalità automatica,
coerentemente con la funzione di alimentazione elettrica di riserva. La fornitura del quadro
automatico di avviamento e controllo e delle apparecchiature espressamente elencate nella
declaratoria è pertanto ricompresa nella voce SIC24_14.6.5.5, già contabilizzata alla posizione 50 del
CME.
Lo schema di pagina 29 della Relazione A.11 rappresenta il quadro «QEG – Quadro gruppo
elettrogeno», limitatamente all'interruttore di protezione del generatore (In = 250 A) e alla linea di
collegamento al quadro generale Q2 – QE.GEN, nel quale è riportata la «Linea preferenziale sotto
gruppo elettrogeno» (In = 160 A) che alimenta la sezione preferenziale dell'impianto. Le
apparecchiature di commutazione rete/gruppo e i relativi interblocchi sono parte del quadro
automatico compreso nella voce e saranno sviluppati a livello di dettaglio nella progettazione
esecutiva, che è oggetto dell'appalto integrato.
La configurazione elettrica dovrà garantire la corretta gestione del passaggio tra alimentazione
ordinaria e alimentazione di emergenza, in conformità alle caratteristiche delle apparecchiature
previste e allo schema funzionale dell'impianto.

3. IMPIANTI ELETTRICI - Schemi dei quadri elettrici:
Gli schemi unifilari di tutti i quadri elettrici sono già allegati alla Relazione A.11 «Relazione
specialistica impianti elettrici e speciali», alle pagine da 25 a 81 del PDF. Per ciascun quadro (Q1
cabina, Q2 – QE.GEN, QEG gruppo elettrogeno, Q4 ascensore, Q5 quadro generale del piano primo,
centralini Q.E.1.1.1 – Q.E.1.1.17, quadri Q.E.1.1 e Q.E.1.2, Q25 gruppo di continuità, Q27 pompe,
Q28 compressore, Q29 – Q31 autorimesse) gli schemi riportano, linea per linea, il codice articolo
delle apparecchiature, la corrente nominale, il potere di interruzione, le sezioni dei conduttori e la
potenza servita, consentendo l'associazione dei componenti alle voci del CME.

Lo schema a blocchi dei quadri elettrici richiamato al paragrafo 5 della Relazione A.11 è reso
disponibile ad integrazione nella sezione allegati della documentazione di gara.

4. Opere edili – Voce AP.INF.77, fornitura e posa di portone sezionale
Il riferimento al prodotto «ES Secur Flex» è accompagnato, nella voce di elenco prezzi, dalla
locuzione «o similare» e ha la sola funzione di individuare lo standard prestazionale richiesto. In
coerenza con l'art. 79 del D.Lgs. 36/2023 e con l'Allegato II.5, che non consentono di vincolare le
specifiche tecniche a un marchio o a un produttore determinato, la Stazione Appaltante non indica un
fornitore e l'operatore economico può quotare qualsiasi prodotto equivalente che soddisfi le
caratteristiche minime fissate dal progetto.
Tali caratteristiche sono riportate nella voce AP.INF.77 (Elenco prezzi E.1, n. 81) e nella Relazione
tecnica A.2:
 n. 4 portoni sezionali industriali di dimensioni 5.640 x 5.500 mm, con elementi coibentati in
alluminio e poliuretano, pannello modello S1/S3/S4, finitura esterna RAL 3000 e interna
RAL 9002;
 guide in acciaio zincato a scorrimento orizzontale monoguida da 420 mm, guide a omega in
lamiera di spessore 2 mm con gomme in coestruso, guarnizione a pavimento in EPDM;
 molle a torsione con garanzia di 15.000 cicli;
 motorizzazione 400 V trifase con centralina di comando e pulsante a uomo presente,
moltiplicatore di giri per apertura entro 32 secondi, rinvio a catena per ottimizzare gli spazi
laterali, uso manuale con paranco a catena;
 accessori: paracadute, quadro di comando compatto, centralina compatibile con il sistema
domotico, fotocellula, radiocomando, lampeggiante a 230 V.
Il prezzo unitario di progetto è di € 10.219,46 cad., per un importo di € 40.877,84 nel CME (voce n.
9150, n. 4 portoni).
Il costo del componente assunto nell'analisi prezzi (elaborato E.2, componente INF.77) è di €
6.998,66 e deriva da un'indagine di mercato svolta dal progettista. Il dato ha valore puramente
estimativo e non vincola né la scelta del fornitore né la formulazione dell'offerta.
Trattandosi di lavori a corpo, la valutazione della congruità e della remuneratività dell'offerta resta in
capo all'operatore economico, sulla base dei propri canali di approvvigionamento.

5. Opere edili – Voce AP.INF.77.A, manutenzione di n. 14 portoni sezionali esistenti
La Relazione generale A.1 descrive le autorimesse come dotate di n. 18 portoni sezionali, n. 9 per
ciascun lato lungo dell'edificio, di dimensioni pari a circa 5,00 m di larghezza e 5,50 m di altezza,
con apertura parallela all'intradosso del solaio mediante guide di scorrimento lungo i pilastri e a
soffitto; i portoni risultano vetusti e in buona parte malfunzionanti.
Il progetto prevede la sostituzione di n. 4 portoni (voce AP.INF.77) e la manutenzione dei restanti n.
14, valutata a corpo per ciascun portone (€ 4.980,83 cad., € 69.731,62 complessivi) e comprensiva
di: sostituzione dell'asse completo di molle e accessori, sostituzione delle ruote in nylon (circa n. 20),
sostituzione del motore elettrico, installazione del moltiplicatore di giri per apertura entro 32 secondi,
rinvio a catena, smontaggio, rimontaggio e allacci. Gli interventi sono quindi definiti come
sostituzione integrale dei componenti meccanici ed elettrici soggetti a usura, e non come riparazione
di parti originali. Le condizioni dei portoni (Produttore: GS SCARPATONI, Anno di produzione:
1997) possono essere verificate in occasione del sopralluogo.

09/10/2026 09:00
Quesito #4
2026.10.09 RICH. CHIARIMENTO

Gentilissimi,
ad integrazione dei chiarimenti trasmessi ieri si aggiunge quanto segue:

IMPIANTI MECCANICI

1. Automazione dell’impianto di condizionamento – Tavola B.8.b “PIANTA PIANO PRIMO”

Con riferimento al sistema di automazione dell’impianto di condizionamento rappresentato nella tavola B.8.b “PIANTA PIANO PRIMO”, non è stato individuato nella documentazione di gara il relativo schema elettrico funzionale; nel CME risulta presente la sola voce AP.KNX.8.
Ai fini della corretta valutazione tecnico-economica, si chiede di rendere disponibile tale schema, con indicazione dei dispositivi, dei collegamenti e delle logiche di regolazione previste, precisando quali componenti e prestazioni siano compresi nella voce AP.KNX.8.


14/10/2026 16:26
Risposta
In base al quesito formulato, si comunica che:

Lo schema funzionale del sistema di automazione è contenuto nell'elaborato B.7.e.1 «Schema automazione – Pianta piano primo», compreso tra gli elaborati degli impianti elettrici (serie B.7) della documentazione di gara. L'elaborato rappresenta l'architettura del sistema di building automation su bus KNX, comune all'illuminazione e alla climatizzazione:

linea bus KNX con alimentatore da 640 mA a bobina di disaccoppiamento integrata e accoppiatore di linea, installati nel quadro generale del piano primo Q5 (linee «Alimentatore knx» e «Accoppiatore di linea knx» degli schemi unifilari della Relazione A.11);

switch Ethernet dedicato alla dorsale KNX/IP e server/smart gateway di supervisione, con programmazione oraria, scenari, notifiche eventi e interfaccia verso dispositivi KNX e Zigbee;

gateway KNX/DALI per la gestione degli apparecchi illuminanti, pulsantiere KNX a 4 canali, contatore di energia trifase con interfaccia KNX (voce AP.KNX.5).

Sul bus si attestano gli attuatori dei ventilconvettori previsti dalla voce AP.KNX.8 (anche se non indicati espressamente nell’elaborato B.7.e.1), contabilizzata nel CME (n. 154) per n. 25 cad. al prezzo di € 736,56, per un importo di € 18.414,00. La voce comprende, come risulta dall'analisi prezzi E.2, l'attuatore KNX per fan coil con uscita 0–10 V su guida DIN, la cassetta di contenimento e la manodopera di posa e collegamento.

Le logiche di regolazione previste sono quelle descritte nella declaratoria della voce: regolazione per singolo ambiente tramite termostato integrato nell'attuatore, con sonda di temperatura dedicata, oppure tramite variabile di controllo inviata da termostato esterno; gestione di sistemi a 2 e 4 tubi e di valvole a 2 e 3 punti; tre velocità di ventilazione; quattro modalità di funzionamento (comfort, standby, notte, antigelo), con commutazione in funzione della presenza e del contatto finestra; adattamento del set-point estivo alla temperatura esterna; monitoraggio della condensa e del filtro. La programmazione oraria e la supervisione sono demandate al sistema di supervisione rappresentato nella tavola B.7.e.1.

Lo schema elettrico di dettaglio (cablaggi, indirizzamento dei dispositivi, programmazione ETS) costituisce sviluppo della progettazione esecutiva, che nell'appalto integrato di cui all'art. 44 del D.Lgs. 36/2023 è a carico dell'appaltatore.

09/10/2026 17:41
Quesito #5
Spett.le Stazione Appaltante,

si prega di voler prendere visione dell'istanza in allegato.

Distinti saluti





13/10/2026 13:05
Risposta
In riferimento al quesito formulato si rappresenta che non ricorrono le condizioni per la concessione della proroga per la presentazione dell'offerta, così come previste dagli artt. 25 e 92 del Dlgs. 36/2023.


09/10/2026 17:45
Quesito #6
Spett.le Stazione Appaltante,

si chiede cortesemente di voler trasmettere - se possibile e disponibile - l'elaborato denominato "E.3 Computo metrico estimativo" in formato XLS e DCF.

Nel ringraziare, si porgono distinti saluti.





14/10/2026 10:29
Risposta
In merito alla richiesta formulata, si rappresenta che i formati richiesti dell’elaborato “E.3 Computo metrico estimativo” non sono nella disponibilità della Stazione Appaltante.


12/10/2026 10:09
Quesito #7
Si chiede alla stazione appaltante se è richiesta, pena esclusione, la certificazione dei tecnici progettisti BIM


13/10/2026 12:56
Risposta
In base al quesito formulato, si invita l’operatore economico a far riferimento a quanto indicato nel Capitolato Informativo, capitolo “4.3 Ruoli, responsabilità e autorità ai fini informativi”.

12/10/2026 15:37
Quesito #8
Si chiede di esplicitare l'elenco della documentazione amministrativa da produrre lato progettista indicato.


14/10/2026 18:09
Risposta
In merito al quesito formulato si rimanda alle disposizioni previste dal Disciplinare di gara che richiama nei diversi paragrafi gli obblighi e le eventuali dichiarazioni che lo stesso progettista deve fare anche in virtù dei requisiti (di ordine generale e speciale) che deve possedere, utilizzando, se del caso, anche la modulistica fornita a titolo meramente indicativo.

13/10/2026 09:46
Quesito #9
Spettabile Stazione Appaltante,
chiediamo gentilmente riscontro ai seguenti chiarimenti:
Quesito 1 - Oggetto dell’appalto e ambito dei modelli BIM
Riferimento: Disciplinare (art. 3), CSA, Relazione generale A.1 Rev03

Premesso che il titolo della gara (Disciplinare, CSA, Relazione generale A.1) fa riferimento alla “realizzazione di una piazzola attrezzata per il posizionamento e funzionamento del simulatore addestrativo – Lotto 1”, mentre la Relazione generale A.1 Rev03 rinvia a un “intervento di completamento – Lotto n. 2” e il Disciplinare (art. 3) indica un “lotto unico funzionale”, si chiede come debba essere inteso l’oggetto dell’appalto e, in particolare: se la piazzola per il simulatore e le opere di completamento (VMC, idranti, rivelazione incendi, fotovoltaico, ascensore, copertura) rientrino o meno nel presente appalto;



Quesito 2 - Dichiarazione di impegno (art. 63.1 CSA)
Riferimento: CSA, art. 63.1; criteri premianti BIM

Premesso che l’art. 63.1 del CSA richiede una “dichiarazione di impegno” in aggiunta all’offerta tecnico-metodologica, e che tale dichiarazione risulta rilevante ai fini dei criteri premianti BIM, mentre non risultano individuate né la sezione della documentazione di gara in cui inserirla né un modello da utilizzare, si chiede:
a) in quale sezione debba essere inserita (offerta tecnica, documentazione amministrativa o allegato all’oGI);
b) se sia previsto un modello e, in caso affermativo, dove sia reperibile.



Quesito 3- Riferimento normativo
Riferimento: Template oGI, Disciplinare, CSA art. 63, Relazione CAM

Premesso che il Template oGI e il Disciplinare richiamano il D.M. 23/06/2022 n. 256, mentre il CSA (art. 63) e la Relazione CAM fanno riferimento al D.M. 24/11/2025, si chiede quale dei due riferimenti normativi debba essere assunto ai fini della redazione dell’oGI.



Quesito 4 - Dimensioni dell’edificio
Riferimento: Relazione generale A.1 Rev03, Capitolato Informativo, Template oGI, Relazione CAM (A.15)

Premesso che la Relazione generale A.1 Rev03, il Capitolato Informativo e il Template oGI riportano le dimensioni di 69 m × 19,5 m, mentre la Relazione CAM (A.15) riporta 69,90 m × 23,60 m, e considerato che il Template oGI non può essere alterato, si chiede quali dimensioni debbano essere assunte ai fini della redazione dell’oGI e, in particolare, di confermare che si debba far riferimento a quelle del Template (69 m × 19,5 m).



Quesito 5 - Termine di consegna del pGI
Riferimento: Capitolato Informativo, Template oGI

Premesso che il Capitolato Informativo indica un termine di 15 giorni per la consegna del pGI, mentre il Template oGI indica 20 giorni lavorativi dall’aggiudicazione, si chiede quale termine debba essere assunto come vincolante e, in particolare, di confermare che si debba far riferimento ai 20 giorni lavorativi indicati nel Template oGI.



Quesito 6 - Elaborati di esempio del template e compilazione dell’oGI
Riferimento: Disciplinare ; Template oGI

Premesso che il Disciplinare prevede che l’oGI sia redatta esclusivamente sul template, senza alterarne la struttura, e che siano ammessi allegati solo se esplicitamente citati nel template, mentre il template contiene elaborati dichiaratamente di esempio (tra cui la matrice delle clash, richiesta al punto 4.14), si chiede di chiarire:

a) se gli elaborati di esempio presenti nel template siano vincolanti per forma e struttura oppure abbiano valore meramente illustrativo, restando libero l’offerente di adottare un formato proprio purché coerente con il contenuto richiesto;

b) se, qualora il contenuto richiesto non possa essere sviluppato compiutamente nello spazio del template, sia consentito fornirlo come allegato, pur non esplicitamente citato, e se ciò sia compatibile con il divieto di alterare la struttura e con il limite agli allegati;

c) quale sia, in assenza di allegato, la modalità di inserimento ritenuta conforme dalla Stazione Appaltante, onde evitare l’esclusione per alterazione del template o per presentazione di documentazione non ammessa.


19/10/2026 09:47
Risposta
In base ai quesiti formulati, di seguito il riscontro:

Quesito 1 - Oggetto dell’appalto e ambito dei modelli BIM

L’appalto è costituito da un lotto unico funzionale le cui tipologie di lavori sono descritti negli elaborati progettuali (Relazione Generale, Relazioni Specialistiche, CME, ecc).



Quesito 2 - Dichiarazione di impegno (art. 63.1 CSA)

La “dichiarazione di impegno” si ritiene integrata nel template dell’oGI quindi non bisogna allegare altra documentazione rispetto a quella prevista nel disciplinare di gara.



Quesito 3- Riferimento normativo

Il riferimento normativo da considerare è il D.M. 24/11/2025.



Quesito 4 - Dimensioni dell’edificio

Ai fini della redazione dell’oGI si confermano le seguenti dimensioni dell’edificio: 69 m x 19,5 m



Quesito 5 - Termine di consegna del pGI

Si conferma che il pGI dovrà essere redatto ed inoltrato ad Airgest per approvazione entro e non oltre 15 giorni lavorativi dalla data di aggiudicazione, come indicato nel capitolato informativo.



Quesito 6 - Elaborati di esempio del template e compilazione dell’oGI

Gli elaborati di esempio presenti nel template dell’oGI hanno valore meramente illustrativo, riportati “a titolo esemplificativo e non esaustivo”. Qualora il contenuto richiesto non possa essere sviluppato compiutamente nello spazio del template è consentito fornirlo come allegato.









13/10/2026 16:58
Quesito #10
Spett.le Stazione Appaltante,
si chiede gentile riscontro ai seguenti chiarimenti.
1. Accessi aeroportuali

1.a. Pass per personale e autorizzazioni dei mezzi

Considerato l’obbligo di pass e registrazione previsto dal PSC D.1, § 4.2.1, quali sono la documentazione, i referenti, i tempi di rilascio, la validità e i costi per personale dell’impresa e dei subappaltatori? Sono richiesti corsi specifici, accompagnamento o ulteriori abilitazioni? Quali procedure e costi si applicano ai mezzi?

1.b. Fornitori e consegne occasionali

Quali modalità di prenotazione, preavviso e autorizzazione si applicano agli accessi occasionali di fornitori e autisti? Si chiede di indicare il varco da utilizzare, le fasce consentite per le consegne, l’eventuale necessità di accompagnamento e i relativi costi.

1.c. Limiti dei varchi e dei percorsi

Quali limiti di sagoma, altezza e peso si applicano ai varchi e ai percorsi destinati ai mezzi di cantiere? Sono presenti restrizioni per l’accesso e la manovra di autotreni, autobetoniere e autogru?

1.d. Gru PLE e ponteggi

Con riferimento al § 7.3 del Safety Risk Assessment, si chiede di precisare le altezze e gli sbracci ammissibili nelle diverse posizioni operative, le procedure e i tempi di autorizzazione per gru, autogru, PLE e ponteggi, nonché eventuali prescrizioni aggiuntive di segnalazione e messa a riposo.

2.Utenze

2.a. Alimentazione elettrica di cantiere

Il PSC D.1, § 4.2.4, prevede l’utilizzo dell’impianto elettrico esistente. Si chiede di individuare il punto di prelievo, la potenza effettivamente disponibile e le condizioni di utilizzo, precisando come sarà garantita l’alimentazione durante il rifacimento degli impianti.

2.b. Approvvigionamento idrico e contabilizzazione

È disponibile un punto idrico utilizzabile per lavorazioni, abbattimento delle polveri e servizi di cantiere? Dove è ubicato e quale portata garantisce? Fermo restando quanto previsto dall’art. 64, comma 1, lett. l), del CSA sugli oneri dell’impresa, si chiede di precisare, per acqua ed energia, l’eventuale obbligo di contatori dedicati e le modalità di misurazione e addebito dei consumi.

3. Orari tempi e condizioni dell’edificio

3.a. Orari e lavorazioni interferenti

Quali giorni e orari potranno essere utilizzati per le lavorazioni? Sono previste fasce specifiche per demolizioni, attività rumorose e interruzioni degli impianti? Si chiede di precisare il preavviso richiesto e i referenti per il coordinamento con l’attività della caserma e dell’aeroporto.

3.b. Limitazioni operative e avvio dei lavori

Sono già prevedibili periodi di sospensione o limitazione connessi all’operatività aeroportuale, ulteriori rispetto alle misure per vento e dispersione di materiali? È disponibile una previsione della consegna delle aree e dell’avvio dei lavori?

3.c. Superfici da risanare e proteggere

Il computo E.3, voci 1820–1830, prevede 526,28 m² di ripristino del copriferro, con spessore complessivo di 4 cm, e 4.736,48 m² di trattamento protettivo superficiale. Si chiede di individuare le superfici interessate e di precisare se sia disponibile una mappatura delle porzioni ammalorate a supporto della ripartizione stimata del 10% per il ripristino e del 90% per il trattamento protettivo.

3.d. Ulteriori degradi e vincoli per gli interventi strutturali

Rispetto ai rilievi e alle indagini già allegati al progetto, sono note infiltrazioni attive, ulteriori degradi o danneggiamenti da considerare nella progettazione esecutiva? Sono già state individuate esigenze di puntellamento o limitazioni d’uso dei locali adiacenti o sottostanti, da coordinare con la continuità del servizio VV.F.?

4. Rifiuti e oneri di conferimento

4.a. Uscita dei materiali di risulta

Quali procedure aeroportuali si applicano all’uscita dei rifiuti e dei materiali di risulta? Si chiede di indicare varco, percorsi, preavviso, controlli ed eventuali autorizzazioni o accompagnamenti richiesti ai trasportatori.

4.b. Riconoscimento degli oneri di conferimento

La voce B1 del quadro economico E.9 prevede € 36.015,54 per oneri di conferimento in discarica tra le somme a disposizione, con richiamo ai rimborsi previa fattura; la relazione A.17, cap. 7, riporta € 43.938,96 IVA inclusa. L’art. 73 del CSA include invece i canoni di conferimento tra gli oneri a carico dell’appaltatore senza rivalsa. Si chiede di chiarire il coordinamento tra tali disposizioni e di confermare se i costi di conferimento siano esclusi dal prezzo a corpo e riconosciuti separatamente, distinguendoli dagli oneri di trasporto già computati.


14/10/2026 17:45
Risposta
In base ai quesiti formulati, di seguito il riscontro:

ACCESSI AEROPORTUALI - 1.a. Pass per personale e autorizzazioni dei mezzi:

Le risorse e i mezzi che verranno impiegati stabilmente presso l’area di cantiere in airside dovranno disporre di TIA (tesserino d’ingresso aeroportuale). Maggiori informazioni potranno essere acquisite all’indirizzo https://www.airgest.it/norme-di-accesso, ove è possibile reperire il listino prezzi ufficiale e le condizioni per l’emissione dei tesserini.

In particolare, le risorse per il rilascio del pass TIA di accesso in Area Sterile Aeroportuale dovranno conseguire:

l’attestato in materia di Aviation Security - Categoria A13, presso opportuni enti di formazione;

l’attestato relativo ai rischi airside safety di cui al “Regolamento UE 139/2014, Allegato III, ADR.OR.D.010 e ADR.OR.D.025”, erogato da AIRGEST S.p.A. tramite la seguente piattaforma https://tesseramento.airgest.it/.

ACCESSI AEROPORTUALI -1.b. Fornitori e consegne occasionali:

Le risorse e i mezzi che dovranno accedere in modo occasionale presso l’area di cantiere in airside dovranno disporre di TIV (Tesserino Identificativo Visitatori). Maggiori informazioni potranno essere acquisite all’indirizzo https://www.airgest.it/norme-di-accesso, ove è possibile reperire il listino prezzi ufficiale e le condizioni per l’emissione dei tesserini.


ACCESSI AEROPORTUALI -1.c. Limiti dei varchi e dei percorsi:

L’area di cantiere ed i percorsi di accesso sono indicati nella sezione D degli elaborati di progetto e possono essere verificati in occasione del sopralluogo. Le limitazioni di accesso al fine di garantire i requisiti da safety sono indicate negli elaborati “Safety Risk Assessment” e “D.7 Relazione di verifica di potenziali ostacoli e pericoli per la navigazione aerea”.


ACCESSI AEROPORTUALI -1.d. Gru PLE e ponteggi:

Le altezze e gli sbracci ammissibili nelle diverse posizioni operative sono indicate negli elaborati “Safety Risk Assessment” (pag. 19 del PDF) e “D.7 Relazione di verifica di potenziali ostacoli e pericoli per la navigazione aerea” (pag. 20 e 21 del PDF).


UTENZE- 2.a. Alimentazione elettrica di cantiere:

Il quadro di cantiere autonomo ed indipendente a cura dell’appaltatore dovrà essere allacciato al punto di consegna (POD) esistente (al piano terra dell’edificio), nei limiti della potenza disponibile ed in base alle tipologie di lavorazioni e attrezzature che verranno eseguite/impiegate dall’appaltatore, dettagli che dovranno essere definiti nella fase di redazione del progetto esecutivo.


UTENZE - 2.b. Approvvigionamento idrico e contabilizzazione:

Nei pressi dell’edificio e dell’area di cantiere sono presenti diversi punti idrici da poter utilizzare, tale dettaglio dovrà essere definito nella progettazione esecutiva. Si conferma l’obbligo da parte dell’appaltatore di dover installare dei contatori dedicati per rendicontare i consumi di energia elettrica e di acqua.


Orari tempi e condizioni dell’edificio - 3.a. Orari e lavorazioni interferenti:

In progetto non sono indicati limitazioni di giorni e/o orari per l’esecuzione delle lavorazioni. La fase di esecuzione dei lavori verrà gestita secondo la norma con l’opportuno coordinamento con le figure preposte.

Orari tempi e condizioni dell’edificio - 3.b. Limitazioni operative e avvio dei lavori:

Vedi punto 3.a.

Si evidenzia che trattasi di un appalto integrato e quindi l’avvio dei lavori avverrà a seguito degli adempimenti tecnici ed autorizzativi previsti dal codice.



Orari tempi e condizioni dell’edificio-3.c. Superfici da risanare e proteggere:

Le superfici interessate sono quelle delle membrature in c.a. in elevazione dell'edificio (travi, pilastri e setti), quantificate dal modello informativo di progetto e distinte in superficie esterna (1.469,60 m²) e superficie interna (3.793,15 m²), per un totale di 5.262,75 m². Su tale totale il CME applica la seguente ripartizione:

voce 1820 (SIC24_21.03.01.001), ripristino del copriferro per i primi 2 cm: 10% della superficie, pari a 146,96 m² esterni e 379,32 m² interni, per complessivi 526,28 m²;

voce 1825 (SIC24_21.03.01.002), compenso per i 2 cm successivi: 526,28 m² x 2 cm = 1.052,56 m² x cm, per uno spessore complessivo di 4 cm;

voce 1830 (AP.STR.01), trattamento protettivo superficiale sulle parti non ammalorate: 90% della superficie, pari a 1.322,64 m² esterni e 3.413,84 m² interni, per complessivi 4.736,48 m².

La ripartizione è una stima parametrica formulata in sede di progetto di fattibilità sulla base del rilievo visivo dello stato di degrado, del rilievo laser-scanner e dei saggi con rimozione del copriferro eseguiti nell'ambito delle indagini (Relazione A.3 ed elaborato A.9). Non è disponibile una mappatura puntuale delle porzioni ammalorate.


Orari tempi e condizioni dell’edificio-3.d. Ulteriori degradi e vincoli per gli interventi strutturali:

Rispetto a quanto rilevato e documentato negli elaborati di progetto (Relazione generale A.1, Relazione di valutazione della sicurezza A.3, Rapporti di prova A.9), non sono note ulteriori infiltrazioni attive, degradi o danneggiamenti da considerare nella progettazione esecutiva. Gli interventi previsti tengono già conto dello stato di degrado rilevato.

In sede di progetto di fattibilità non sono state individuate specifiche esigenze di puntellamento né limitazioni d'uso permanenti dei locali adiacenti o sottostanti. Le opere provvisionali connesse ai singoli interventi strutturali (rinforzo di travi di fondazione e di elevazione, incamiciatura dei pilastri, rinforzo dei nodi) e le eventuali limitazioni temporanee d'uso saranno definite nella progettazione esecutiva e nell'aggiornamento del PSC. Dovranno essere coerenti con le fasi di cantiere previste (tavole D.5, layout di cantiere fasi 1, 2 e 3), che sono articolate per garantire la continuità del servizio VV.F.

Rifiuti e oneri di conferimento - 4.a. Uscita dei materiali di risulta:

Vedi punti 1.a e 1.b


Rifiuti e oneri di conferimento - 4.b. Riconoscimento degli oneri di conferimento:

I due importi sono coerenti: l'importo di € 36.015,54 della voce B1 del quadro economico è al netto dell'IVA, mentre l'importo di € 43.938,96 riportato nella Relazione A.17, cap. 7, è comprensivo dell'IVA al 22% (€ 36.015,54 + € 7.923,42 = € 43.938,96). L'importo deriva dal calcolo riportato nella stessa Relazione A.17:

sfabbricidi, CER 17.09.04: 612 m³ x 2,0 t/m³ = 1.224 t x 15,00 €/t = € 18.360,60;

terre e rocce da scavo, CER 17.05.04: 981 m³ x 1,8 t/m³ = 1.765 t x 10,00 €/t = € 17.654,94.

Si conferma che gli oneri di conferimento a discarica (o a impianto di recupero) sono esclusi dal prezzo a corpo dell'appalto e sono previsti tra le somme a disposizione della Stazione Appaltante, alla voce B1 del quadro economico («lavori in amministrazione diretta previsti in progetto ed esclusi dall'appalto, ivi inclusi i rimborsi previa fattura»). Coerentemente, le voci di trasporto del CME (es. SIC24_21.01.25) riportano espressamente la dicitura «esclusi gli oneri di conferimento a discarica».

Restano invece compresi nel prezzo a corpo gli oneri di demolizione, scavo, carico, movimentazione e trasporto fino all'impianto di destinazione, già computati nelle relative voci del CME.

Gli oneri di conferimento saranno rimborsati all'appaltatore, senza applicazione del ribasso d'asta, sulla base dei quantitativi effettivamente conferiti, comprovati dai formulari di identificazione dei rifiuti e dalle fatture dell'impianto di destinazione, nel limite dell'importo previsto alla voce B1 del quadro economico.

Per quanto riguarda il coordinamento con il Capitolato Speciale d'Appalto, la previsione specifica del quadro economico e del CME prevale sulle clausole generali del capitolato. Il richiamo ai «canoni di conferimento a discarica» contenuto nell'art. 73, comma 1, lett. c), e il riferimento agli oneri di «conferimento al recapito finale» contenuto nell'art. 66, commi 1 e 2, non si applicano agli oneri di conferimento dei materiali di risulta dell'intervento, che sono rimborsati come sopra indicato.

















14/10/2026 10:52
Quesito #11
Spett.le Stazione Appaltante,
chiediamo cortese riscontro ai seguenti chiarimenti:
IMPIANTI PREVISTI NEL LOTTO 2 E COMPLETAMENTO FUNZIONALE DEL LOTTO 1

Dall'esame della documentazione progettuale posta a base di gara, e in particolare delle relazioni specialistiche A.11 – Impianti elettrici e speciali e A.12 – Impianto di climatizzazione, si rileva che la realizzazione dell'impianto di rivelazione e allarme incendio, dell'impianto fotovoltaico e dell'impianto di ventilazione meccanica è espressamente demandata al successivo Lotto 2.

Inoltre, nella relazione A.20 – Prevenzione incendi è prevista una rete idrica antincendio a servizio degli idranti interni ed esterni, le cui lavorazioni non risultano chiaramente individuabili nel computo metrico estimativo del Lotto 1.

Alla luce di quanto sopra, si chiede alla Stazione Appaltante di chiarire:

1. Se nell'ambito del Lotto 1 debbano essere realizzate le predisposizioni impiantistiche necessarie alla futura installazione degli impianti previsti nel Lotto 2 e, in caso affermativo, quali lavorazioni siano comprese nell'attuale appalto.

2. Se la realizzazione o l'adeguamento della rete idrica antincendio e degli idranti siano compresi nel Lotto 1 oppure demandati al successivo Lotto 2.

3. Considerato il rinvio al Lotto 2 di impianti rilevanti ai fini della sicurezza e della funzionalità dell'edificio, quali siano le condizioni previste per garantire la conformità antincendio, la piena funzionalità e l'utilizzabilità della caserma al completamento dei lavori del Lotto 1, nelle more della realizzazione del successivo lotto.


16/10/2026 10:41
Risposta
In base ai quesiti formulati, di seguito il riscontro:

Predisposizioni impiantistiche per gli impianti del Lotto 2L'intervento generale è suddiviso in due lotti: il Lotto 1, oggetto della presente gara, e il Lotto 2, funzionale e di completamento, oggetto di separato progetto di fattibilità tecnica ed economica. Come indicato nella Relazione generale A.1 (cap. 4, punti 27–30), nella Relazione tecnica A.2 e nelle Relazioni specialistiche A.11 e A.12 del Lotto 1, sono demandati al Lotto 2:

l'impianto di rivelazione e allarme incendio, con il relativo sistema di diffusione sonora dei messaggi di emergenza (EVAC);

l'impianto fotovoltaico in copertura;

l'impianto di ventilazione meccanica controllata;

la rete idranti con il relativo gruppo di pressurizzazione antincendio, l'impianto di aspirazione dei fumi di scarico dei mezzi in autorimessa e il prolungamento della linea di aria compressa;

la sostituzione dell'ascensore, i lavori in copertura e la piazzola per il simulatore addestrativo.

Nel Lotto 1 sono comprese, e computate nel CME, le sole predisposizioni elettriche necessarie ad alimentare le future utenze antincendio e il simulatore, derivate dalla sezione preferenziale sotto gruppo elettrogeno:

linea di alimentazione dal quadro generale Q2 – QE.GEN al quadro pompe Q27, nel quale è prevista la sezione preferenziale destinata al quadro di pressurizzazione antincendio e alla pompa sommersa (Relazione A.11, par. 5);

linea di alimentazione dal quadro pompe al quadro di pressurizzazione antincendio, in cavi FG16(O)R16 da 35, 25 e 16 mm², posati entro cavidotto corrugato a doppia camera D = 110 mm (circa 70 m, voce SIC24_18.7.2.5);

linea di alimentazione dedicata all'impianto EVAC (cavo FG16(O)R16 da 2,5 mm², voce SIC24_14.3.17.2);

cavidotto e linea per l'alimentazione della presa interbloccata a servizio del simulatore (circa 100 m di cavidotto D = 110 mm).

Non sono comprese nel Lotto 1 ulteriori predisposizioni, quali le tubazioni e le cassette dell'impianto di rivelazione, le canalizzazioni della ventilazione meccanica, le tubazioni della rete idranti, le linee e il quadro dell'impianto fotovoltaico: tali opere, comprese le relative linee in tubazione, sono interamente previste nel progetto del Lotto 2.


Rete idrica antincendio e idrantiLa realizzazione della nuova rete idrica antincendio è demandata al Lotto 2 (Relazione generale A.1 del Lotto 1, cap. 4, punto 27).

La Relazione A.20 – Prevenzione incendi è comune ai progetti dei due lotti, come dichiarato nella relazione stessa, e descrive quindi la configurazione finale dell'intervento generale. Per questo motivo le lavorazioni della rete idranti non compaiono nel CME del Lotto 1, che comprende soltanto la linea elettrica di alimentazione del futuro quadro di pressurizzazione antincendio descritta al punto precedente.

L'impianto idrico antincendio esistente non è oggetto di dismissione nel Lotto 1. Si tratta dell'impianto alimentato dal sistema di riserva idrica e pressurizzazione dell'infrastruttura aeroportuale, con idranti UNI 45 in corrispondenza dei vani scala (Relazione generale A.1, par. 2.7). Durante i lavori l'appaltatore dovrà preservarne la funzionalità.


Conformità antincendio e utilizzabilità della caserma al termine del Lotto 1

Il Lotto 1 è configurato come lotto funzionale. Al completamento dei lavori l'edificio risulterà adeguato sotto il profilo strutturale e sismico e sarà dotato dei seguenti impianti e opere:

impianti elettrici e speciali, comprese l'illuminazione di sicurezza, il nuovo gruppo elettrogeno e il sistema di automazione;

impianti di climatizzazione e idrico-sanitario;

opere di compartimentazione e di protezione passiva previste: porte tagliafuoco e contropareti REI 120 dei corpi scala centrali del piano primo, protezioni antincendio di pareti e solai.

Le misure di protezione attiva (rete idranti e impianto di rivelazione e allarme) saranno completate con il Lotto 2. Nelle more rimane in esercizio la rete idranti esistente, e la gestione della sicurezza antincendio si avvale della presenza continuativa del personale VV.F. nella caserma.

Nella progettazione esecutiva l'appaltatore svilupperà il progetto di prevenzione incendi in due fasi. La prima definirà le misure antincendio che dovranno essere garantite al termine dei lavori del Lotto 1, per consentire l'utilizzo della caserma.

I relativi adempimenti procedurali ai sensi del D.P.R. 151/2011 sono di competenza della Stazione Appaltante e del responsabile delle attività, saranno concordati con il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Trapani e non costituiscono oneri dell'appaltatore.

Per le opere del Lotto 1 restano a carico dell'appaltatore la documentazione tecnica e le certificazioni previste: dichiarazioni di conformità degli impianti ai sensi del D.M. 37/2008, certificazioni di resistenza al fuoco e di reazione al fuoco dei prodotti e degli elementi installati













15/10/2026 09:31
Quesito #12
Spett.le Stazione Appaltante,
si chiede cortese riscontro ai seguenti chiarimenti:

- Nelle relazioni tecniche del PFTE vengono menzionati i disegni del progetto originale del 1970 / 1980 esistano. Non ci risulta averli trovati all'interno della documentazione di gara. È possibile ricevere l' integrazione documentale?

- Si richiede conferma che non sono previsti nel PFTE interventi diretti sui solai e che l'analisi di calcolo parta dall'assunzione del piano rigido e di un adeguato collegamento a travi e pilastri, senza rischio di perdita di appoggio dei tegoli.


16/10/2026 10:48
Risposta
In base ai quesiti formulati, di seguito il riscontro:

Disegni del progetto originale

I disegni del progetto originale dell'edificio, realizzato presumibilmente tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, non sono disponibili e non possono quindi essere messi a disposizione. Come riportato nella Relazione di valutazione della sicurezza A.3 (par. 6.3), non è stata rinvenuta alcuna documentazione presso il Comando dei Vigili del Fuoco, presso ENAC e presso l'Ufficio del Genio Civile di Trapani. A quest'ultimo il Committente ha chiesto l'accesso ai documenti tecnici strutturali con nota Prot. n. 001-1080-USC/2024 del 22/11/2024, con esito negativo.

Il riferimento ai «disegni originali» contenuto nella relazione richiama la definizione del livello di conoscenza LC2 della Circolare n. 7/2019 (par. C8.5.4), che ammette in alternativa la conoscenza della geometria mediante rilievo. Nel caso in esame la geometria è stata ricostruita con un rilievo integrale mediante laser-scanner e con un rilievo visivo. I dettagli costruttivi e le caratteristiche dei materiali sono stati ricavati con indagini estese in situ e prove di laboratorio, su n. 81 elementi strutturali (elaborato A.9 – Rapporti di prova).

Solai e ipotesi di impalcato rigido

Si conferma che il PFTE non prevede interventi diretti sui solai degli impalcati in elevazione: gli interventi strutturali su tali livelli riguardano travi, pilastri e nodi. Nel modello di calcolo gli impalcati sono schematizzati come diaframmi rigidi nel proprio piano (NTC 2018, § 7.2.6), ipotesi coerente con la tipologia rilevata: solai a tegoli prefabbricati con caldana in calcestruzzo collaborante e testate inserite nel getto delle travi in c.a. gettate in opera.

La verifica di dettaglio dei collegamenti tegolo-trave, della lunghezza d'appoggio e dell'efficacia del diaframma sotto azione sismica sarà sviluppata in sede di progettazione esecutiva, secondo i criteri della normativa vigente (NTC 2018 e Circolare n. 7/2019; UNI EN 1992-1-1 e UNI EN 1998-1), con il supporto, ove opportuno, di indagini integrative non invasive (pacometriche e georadar). Eventuali accorgimenti di dettaglio che ne dovessero derivare saranno definiti nell'ambito della progettazione esecutiva, nel rispetto delle scelte del PFTE posto a base di gara.

15/10/2026 15:14
Quesito #13
Spettabile Stazione Appaltante, si rileva che nella busta offerta economica, sono presenti due slo entrambe obbligatorie: la prima per la generazione e il successivo caricamento dell'offerta firmata digitalmente e la secondo per il caricamento di offerta economica. Non si comprende l'utilizzo della seconda slot in considerazione del fatto che la prima permette sia la generazione dell'offerta che l'obbligo del caricamento della stessa. Si attende cortese riscontro.Cordiali saluti.


16/10/2026 09:56
Risposta
In riscontro alla richiesta formulata si comunica che si è provvduto a rimuovere il secondo slot " offerta economica" .

15/10/2026 16:27
Quesito #14
Spett.le Stazione Appaltante,
chiediamo gentile riscontro ai seguenti chiarimenti:
Impianto di messa a terra

Si chiede se sia disponibile il verbale di verifica dell’impianto di messa a terra e una planimetria dello stesso presso il distaccamento.

ELEMENTI STRUTTURALI PREFABBRICATI

Con riferimento allo Stato di Fatto si chiede conferma che, ad eccezione dei tegoli pretesi che costituiscono l’orditura dei solai, tutti gli altri elementi strutturali del corpo resistente (incluse le travi in elevazione ed i pilastri) siano del tipo gettato in opera con armatura lenta e che pertanto i tegoli dei solai siano gli unici elementi prefabbricati.


16/10/2026 10:56
Risposta
In base ai quesiti formulati, di seguito il riscontro:

Impianto di messa a terra

Il verbale di verifica e la planimetria dell'impianto di messa a terra esistente non fanno parte della documentazione di progetto. Il progetto non prevede nuovi dispersori: come indicato nella Relazione specialistica A.11 (par. 15) e nella Relazione tecnica A.2, tutte le masse del nuovo impianto saranno collegate all'impianto di terra preesistente.

La verifica dell'efficienza del collegamento e del coordinamento con i dispositivi di protezione, nel sistema TN-S esistente, sarà sviluppata nella progettazione esecutiva e documentata con le misure strumentali previste dalla norma CEI 64-8 prima della messa in servizio dell'impianto.

Elementi strutturali prefabbricati

Si conferma, sulla base dei rilievi e delle indagini eseguiti per il PFTE. Come riportato nella Relazione generale A.1 e nella Relazione di valutazione della sicurezza A.3 (par. 3), la struttura è del tipo intelaiato in cemento armato gettato in opera: travi e pilastri, setti in corrispondenza dei corpi scala, fondazioni a travi rovesce. Le armature sono di tipo lento, assunte nelle verifiche come acciaio FeB 44k sulla base delle indagini pacometriche e magnetometriche e dei rilievi diretti delle armature (elaborato A.9).

Gli unici elementi prefabbricati rilevati sono i tegoli precompressi a doppio T che costituiscono l'orditura dei solai del primo impalcato, della copertura e dei piani intermedi in corrispondenza dei corpi scala, completati superiormente dalla caldana in calcestruzzo.


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